Oggi le donne pianificano, scelgono, decidono; non solo per se stesse, ma anche per la loro famiglia. Rivestono un ruolo sempre più determinante nella vita sociale ed economica e hanno preso in mano le redini del loro destino.

Stranamente, però, queste donne dinamiche sono a volte ancora indifferenti quando si tratta della loro salute. Spesso ignorano sintomi di avvertimento molto evidenti e subiscono ciò che avrebbero potuto evitare facilmente. Medici molto qualificati, con l'ausilio delle ultime innovazioni tecnologiche, sono sempre pronti a contribuire al benessere di tutti, ma rimanere in buona salute o ritrovare il più rapidamente possibile il proprio benessere è innanzitutto una questione di volontà personale. Per proteggersi, bastano alcuni gesti semplici o alcuni esami non invasivi effettuati regolarmente con finalità preventiva.

Sapere non può essere pericoloso, non sapere può diventarlo.



Prevenzione con la mammografia

Prevenzione con la mammografia

Non esiste la vera prevenzione, perché le cause esatte del tumore al seno sono molteplici e non ancora chiaramente identificate. Tuttavia, la mammografia rimane il metodo più affidabile per effettuare una diagnosi precoce del tumore al seno. Il tumore al seno è la prima causa di mortalità nelle donne.


Ogni anno nel mondo si registrano circa 1.500.000 casi. Studi clinici condotti negli Stati Uniti e in Europa hanno dimostrato che la diagnosi precoce consente di diminuire il tasso di mortalità dal 30 al 45%. Se il tumore viene diagnosticato precocemente, le probabilità di sopravvivenza sono maggiori. È dunque fondamentale conoscere i segni che possono far sospettare la presenza di un tumore al seno, che sono:

  • Un piccolo nodulo o un ispessimento del seno.
  • Variazioni della forma del seno o un fastidio persistente.
  • Secrezioni dal capezzolo non correlate alla gravidanza (o all'allattamento).

Qualora si manifesti uno di questi segni, occorre consultare immediatamente il proprio medico. Per tutte le donne, anche in assenza di questi sintomi, le raccomandazioni dei medici sono le seguenti:

  • Le donne con più di 20 anni dovrebbero eseguire l'autoesame ogni mese.
  • Le donne oltre i 50 anni dovrebbero sottoporsi a mammografia ogni 2 anni.
  • Le donne con una storia personale o familiare di tumore al seno dovrebbero consultare il proprio medico per valutare la necessità di sottoporsi a mammografia prima di raggiungere questa età e con quale frequenza.



Che cos'è la mammografia?


La mammografia è una semplice radiografia del seno che permette di individuare la presenza sia di lesioni benigne sia di tumori in uno stadio iniziale. L'esame viene eseguito mediante un mammografo, un'apparecchiatura a raggi X appositamente progettata per visualizzare la struttura del seno. Attualmente esistono due tipi di mammografi:


Il mammografo convenzionale che utilizza le tradizionali pellicole radiografiche. Questo tipo di apparecchiatura viene usato spesso nei reparti di radiologia e chirurgia.


Il sistema mammografico digitale full field che utilizza un rivelatore digitale. Quest'ultima generazione di mammografi offre nuove funzionalità per l'elaborazione delle immagini (ingrandimento, regolazione del contrasto, diagnosi formulata con l'ausilio di un computer e così via) e traccia la via per lo sviluppo futuro di altre apparecchiature.


Per eseguire una mammografia, è necessario comprimere la mammella con un dispositivo di compressione appositamente progettato per questo tipo di esame. Si ottengono immagini a raggi X precise da varie angolazioni. La compressione garantisce una diagnosi corretta e consente di esaminare tutte le strutture della mammella con dosi di radiazioni basse.

La compressione potrebbe causare un leggero disagio per alcuni secondi, ma non dovrebbe provocare dolore. Un tecnico specializzato o il radiologo controlla il grado di compressione e regola il dispositivo di compressione. La compressione avviene in modo graduale e preciso in modo che l'esame sia perfettamente tollerato dalla paziente. La paziente prova solo un leggero disagio.

Il radiologo esamina quindi le diverse immagini a raggi X, le interpreta, comunica i risultati direttamente alla paziente e presenta un rapporto al suo medico curante.


La mammografia non è pericolosa

La mammografia non è pericolosa

Da oltre 40 anni, milioni di donne si sottopongono a esami mammografici. Come per qualsiasi radiografia, la mammografia comporta un'esposizione ai raggi X, ma la dose di radiazione somministrata è estremamente bassa.


La mammografia è accurata

La mammografia è il metodo più affidabile per la scoperta precoce del tumore al seno, quando il tumore è soltanto un piccolo e rotondo nodulo che la semplice palpazione non consente di individuare. Dagli anni ’60, la precisione della mammografia continua a migliorare. La diagnosi è accurata nel 90% dei casi.

Segni che possono far sospettare la presenza di un tumore al seno

Prima viene eseguito lo screening del tumore al seno, maggiori sono le possibilità di sopravvivenza. È dunque fondamentale conoscere i segni che possono far sospettare la presenza di un tumore al seno:

  • Noduli di qualsiasi dimensione o ispessimento dei tessuti del seno.
  • Variazioni della forma del seno o un fastidio persistente.
  • Secrezioni dal capezzolo non correlate alla gravidanza (o all'allattamento).

Attualmente molti medici ricorrono alla mammografia per lo screening precoce del tumore al seno, e l'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia sottoporre le pazienti all'esame con questo metodo dai 50 anni in poi.

E se il risultato della mammografia è positivo...

Oggi, sempre più donne affette da tumore al seno guariscono. I progressi compiuti nei campi della chemioterapia e della chirurgia consentono spesso di evitare la completa asportazione del seno. È importante parlare con il proprio medico del trattamento da seguire e comprendere le sue raccomandazioni per poter successivamente prendere le decisioni opportune.

Come proteggersi?

In caso di sviluppo di un nodulo, secrezioni dal capezzolo o fastidio persistente, occorre consultare immediatamente il proprio medico. Per tutte le donne, anche in assenza di questi sintomi, le raccomandazioni dei medici sono le seguenti:


Come proteggersi

  • Le donne con più di 20 anni dovrebbero eseguire l'autoesame ogni mese.
  • Le donne oltre i 50 anni dovrebbero sottoporsi a mammografia ogni due anni.
  • Le donne con una storia personale o familiare di tumore al seno dovrebbero consultare il proprio medico per valutare la necessità di sottoporsi a mammografia prima di raggiungere questa età e con quale frequenza. È stato stimato che dal 5 al 10% dei tumori al seno è di origine genetica.


Seguire queste raccomandazioni e i consigli del proprio medico eviterà molte inquietudini. La mammografia non è un lusso: può salvare la vita! Nessuno ha voglia di pensare al tumore al seno. Tuttavia, ecco tre buone ragioni per non dimenticarlo:

  • Nel mondo, circa 1 donna su 8 sviluppa un tumore al seno; questo corrisponde a 1.500.000 nuovi casi all'anno. Il tumore al seno rappresenta il 26% delle patologie tumorali femminili, con oltre 300.000 decessi all'anno.
  • Se viene diagnosticato precocemente, il tumore al seno può essere curato nella maggior parte dei casi.

Questo ultimo punto è molto importante. Più il tumore è piccolo e ben localizzato, maggiori sono le possibilità di guarigione. Il tumore al seno trattato in fase sufficientemente precoce, prima che vengano invasi i linfonodi ascellari, può essere curato in quasi il 100% dei casi. Questo spiega l'importanza dell'esecuzione dell'autoesame ogni mese. Si tratta anche del motivo per cui un numero sempre crescente di medici ricorre alla mammografia per la diagnosi precoce e la cura dei tumori.



Come eseguire l'autoesame del seno?

Autoesame

3 passaggi che possono salvare la vita

Se effettuato regolarmente, l'autoesame periodico permette di conoscere meglio l'aspetto normale del proprio seno e rende gli esami più efficaci.


Sotto la doccia

Sotto la doccia

Esaminare il proprio seno sotto la doccia o nella vasca da bagno, perché le mani scivolano più facilmente sulla pelle bagnata. Con le dita tese, passare la mano sull'intera superficie del seno. Individuare qualsiasi rigonfiamento o nodulo insolito o ispessimento.


Davanti allo specchio

Davanti allo specchio

Esaminare il seno tenendo le braccia lungo il corpo e poi sollevandole sopra la testa. Cercare di individuare qualsiasi cambiamento della forma del seno, rigonfiamenti o retrazioni cutanee, oltre a eventuali alterazioni dei capezzoli. Appoggiare poi le mani sui fianchi e premere con forza verso il basso per tendere i muscoli pettorali. Esistono pochissime donne con le due mammelle identiche.


In posizione sdraiata

In posizione sdraiata

Per esaminare il seno destro, mettere un cuscino o un asciugamano piegato sotto la spalla destra. Mettere la mano destra dietro la testa per migliorare la distribuzione del tessuto mammario sul petto. Con la mano sinistra, effettuare la palpazione descrivendo cerchi concentrici, come se si dovesse seguire il quadrante di un orologio. Descrivere prima il cerchio esterno. Iniziare la palpazione considerando il riferimento della parte superiore del seno destro come un quadrante immaginario dell'orologio corrispondente alle ore 12. Fare scivolare le dita verso l'ora 1 e così via.

La presenza di tessuti più duri nella zona inferiore è assolutamente normale. Per descrivere un nuovo cerchio concentrico, spostare le dita di circa 2 cm verso il capezzolo ed esaminare allo stesso modo tutto il seno, compreso il capezzolo. Per un esame completo, occorre descrivere circa cinque cerchi.

Ripetere questa procedura per il seno sinistro, posizionando il cuscino sotto la spalla sinistra e mettendo la mano sinistra dietro la testa. Infine, premere delicatamente la base di ogni capezzolo tra il pollice e l'indice. In caso di secrezioni, consultare immediatamente il proprio medico.


Perché occorre esaminare il seno ogni mese?

Il tumore al seno è generalmente scoperto dalla donna stessa. Poiché il tumore al seno diagnosticato precocemente e trattato tempestivamente è generalmente curabile con un piccolo intervento (che non cambia la forma del seno), imparare a eseguire l'autoesame potrebbe salvare la vita. Seguire l'esatta procedura descritta in precedenza.


Quando occorre procedere all'autoesame del seno?

Eseguire l'autoesame del seno una volta al mese, una settimana circa dopo il ciclo mestruale, quando il seno è meno sensibile e meno gonfio. Dopo la menopausa, effettuare la palpazione del seno il primo giorno del mese. Se si è subito un intervento di isterectomia, occorre consultare il proprio medico per concordare il periodo migliore per eseguire l'autoesame. L'autoesame mensile rassicura. Il medico dovrebbe confermare l'autoesame periodicamente.


Perché la mammografia

Perché occorre sottoporsi a mammografia?

La mammografia è un esame a raggi X che consente di rilevare piccoli tumori, che la semplice palpazione non consente di individuare. Si tratta di un esame che consente di proteggersi in modo efficace contro il tumore al seno. Dai 50 anni in poi, le donne dovrebbero sottoporsi a una mammografia ogni 2 anni circa.


Che cosa fare se si riscontra una massa o un nodulo sospetto?

Se nel corso dell'autoesame del seno si scopre un nodulo, un infossamento o una secrezione dal capezzolo, consultare il proprio medico il più presto possibile. Non allarmarsi però. La maggior parte dei tumori non è maligna; tuttavia, soltanto il medico è in grado di effettuare una diagnosi corretta.



Dottore, ho veramente bisogno di sottopormi a una mammografia?

Dottore, ho veramente bisogno di sottopormi a una mammografia?

Le raccomandazioni consigliano di sottoporsi a una prima mammografia di riferimento prima di raggiungere i 50 anni, e successivamente con periodicità biennale. Tuttavia, è opportuno anticipare l'esame in caso di:

  • Tumore al seno nella propria famiglia
  • Tumore al colon
  • Tumore al collo o all'utero
  • Gravidanza dopo i 30 anni di età


Le donne che non hanno mai avuto figli dovrebbero essere doppiamente attente, perché sono più soggette al tumore al seno rispetto alla media. In tutti i casi, le donne in cui si manifestano i segni di avvertimento indicati di seguito, dovrebbero consultare il proprio medico immediatamente:

  • Tessuto mammario insolitamente duro
  • Variazioni della forma del seno
  • Fastidio persistente e secrezioni dai capezzoli

Nonostante gran parte dei segni di avvertimento non porti a nulla, non c'è nulla da guadagnare da un ritardo della diagnosi.


Domande che certamente ci si pone

Domande che certamente ci si pone

Le statistiche sul tumore al seno indicano che è in netto incremento. È stato stimato che 1 donna su 8 contrae il tumore al seno nel corso della vita. Il numero di nuovi casi di tumore al seno al mondo è aumentato a circa 1.500.000 all'anno. È stato valutato che il numero di casi di tumore al seno e di conseguenti decessi aumenterà nei prossimi 20 anni. Tuttavia, molti di questi decessi possono essere evitati grazie all'autoesame, a esami clinici periodici e alla mammografia.

Quando il tumore al seno viene diagnosticato precocemente, nel 97% dei casi le donne sono ancora in vita dopo cinque anni. Se invece la scoperta del tumore avviene in fase più avanzata, le percentuali di guarigione e di sopravvivenza diminuiscono drasticamente. Numerosi studi hanno dimostrato che la mammografia è il metodo più efficace e affidabile per individuare precocemente il tumore al seno. Fino a quando non verrà individuata una cura efficace o un mezzo per evitare l'insorgenza dei tumori, la mammografia sistematica rimarrà il metodo migliore per diminuire i tassi di mortalità.

Alcuni fatti:

Non vi è alcun caso di tumore al seno nella mia famiglia. Non ho dunque alcun motivo per preoccuparmi.

Il 70% delle donne che contraggono il tumore al seno NON ha casi di tumore nella propria famiglia. Qualsiasi donna può contrarre un tumore al seno. Le donne che ricorrono a questo genere di argomento aggravano il rischio di decesso a causa di tumore al seno, poiché è poco probabile che esso venga individuato precocemente.

Sottoporsi alla mammografia è doloroso. Mi è stato detto che la compressione del seno può provocare la malattia.

È indispensabile comprimere il seno per effettuare un esame mammografico di qualità. La compressione consente di distendere il tessuto mammario facilitando la visibilità delle strutture mammarie. Permette anche di ridurre la dose di radiazioni somministrate. La compressione non altera in alcun modo il tessuto mammario e la maggior parte delle donne che si sono sottoposte alla mammografia non prova alcun dolore. Le donne con il seno particolarmente sensibile potrebbero avvertire un leggero fastidio. Il seno viene compresso solo per pochissimo tempo.

Se la compressione non provoca il tumore al seno, che cosa succede con le radiazioni da raggi X?

I progressi compiuti nel campo della mammografia hanno permesso di ridurre notevolmente la quantità di radiazioni somministrata. La dose di radiazioni da mammografia è inferiore a quella che si assorbe su tutto il corpo se si trascorre una giornata alla forte luce del sole. Le radiazioni non fanno aumentare la probabilità di contrarre il tumore al seno.

Ho una protesi mammaria. Ho sentito dire che è inutile sottoporsi a una mammografia.

Anche le donne con protesi dovrebbero sottoporsi a esami mammografici. Potrebbe persino essere necessario acquisire immagini supplementari con un'ecografia o una risonanza magnetica.

L'ecografia sostituisce la mammografia?

No. L'ecografia mammaria è un esame aggiuntivo effettuato per identificare la natura di eventuali anomalie rilevate dalla mammografia. Può anche essere effettuato per localizzare in modo preciso delle lesioni quando viene prelevato un campione.

Non ho tempo. Il mio lavoro e la mia famiglia sono più importanti.


"Perdere" qualche ora per sottoporsi a questo genere di esame può salvare la vita. Non sottoporsi all'esame, invece, può mettere in pericolo la propria esistenza. Se la propria famiglia è la preoccupazione principale, occorre rimanere in buona salute per essere in grado di continuare a occuparsene. Anche se si dà molta importanza alla carriera, si converrà che per svolgere il proprio lavoro correttamente è indispensabile essere in buona salute.


Domande

Non riesco a effettuare l'autoesame del seno a causa del numero di cisti presenti. Mi è stato detto che il tessuto mammario è troppo denso per eseguire una mammografia corretta.

La presenza di cisti nel seno è comune. Le cisti possono essere dovute a cambiamenti non dannosi dei livelli ormonali. La presenza di noduli o cisti non significa necessariamente che il tessuto mammario è anomalo o che esiste un rischio maggiore di ammalarsi di tumore al seno.



Tuttavia, l'aspetto di nuovi noduli o i cambiamenti di qualsiasi tipo dovrebbero essere discussi con il proprio medico. Ovviamente, il tessuto mammario denso rende più difficile l'autoesame. L'esame periodico consente a una donna di identificare i noduli "normali". Se si forma un nuovo nodulo, ci si accorge. I progressi nel campo della mammografia, in particolare nella tecnica digitale, permettono di ottenere risultati precisi, anche in presenza di tessuto mammario denso.

Ogni anno effettuo una radiografia del torace. Se avessi un tumore al seno, sarebbe individuato?

La mammografia è un metodo di esame molto accurato. Richiede speciali apparecchiature e pellicole radiografiche, oltre al coinvolgimento di un tecnico o un radiologo con una formazione particolare. Per la scoperta precoce di forme di cancro al seno, è fondamentale poter distinguere i più piccoli dettagli. Le apparecchiature, le pellicole e le procedure utilizzate per le radiografie del torace sono completamente diverse.


Alla mia età non ho più bisogno di sottopormi a una mammografia. Sono troppo anziana per essere colpita da un tumore al seno... e poi moriamo tutti di qualcosa...

In realtà, il rischio di ammalarsi di tumore al seno aumenta con l'età e, quindi, maggiore è l'età, maggiore è il rischio di esserne colpite. Purtroppo, è in aumento anche il tumore al seno nelle donne più giovani. Questo è il motivo per cui le prime mammografie dovrebbero essere eseguite prima dei 50 anni. Se il tumore al seno viene individuato precocemente, la percentuale di sopravvivenza è elevata, indipendentemente dall'età. È vero che prima o poi dobbiamo morire, ma perché morire di una malattia di cui si può guarire?

Ho già subito diverse biopsie. Finora sono stati individuati solo tumori benigni e sono sicura che in futuro le cose non cambieranno.

Oggi, grazie ai progressi compiuti nel campo della mammografia, le diagnosi sono più accurate e non è più necessario procedere a una biopsia per ogni nodulo trovato.


Domande

Ho effettuato una mammografia e tutto andava bene. Perché ripeterla?

La prima mammografia è stata effettuata come esame di riferimento o "comparativo". Sottoporsi periodicamente alla mammografia consente di accertare che il tessuto mammario continui a non presentare alcuna anomalia e che nessun nodulo dubbio si sviluppi. Si tratta di un metodo per individuare minuscoli tumori che non è possibile individuare con esami clinici.



Ho un seno molto piccolo. Se avessi qualcosa, sono sicura che me ne accorgerei.

La dimensione del seno non ha alcun legame con lo sviluppo o meno di un tumore. Un nodulo è naturalmente più facile da individuare con le mani in un seno di piccole dimensioni; tuttavia, anche per il seno piccolo, la mammografia consente di rilevare un eventuale tumore prima che si possa avvertire con la palpazione. Quando si riesce a scoprire un tumore con la palpazione, esso potrebbe essere già molto sviluppato.

Dopo la mammografia, mi è stata prescritta una biopsia. Significa che ho un tumore al seno?

No, non necessariamente. Significa che il radiologo ha scoperto un'anomalia nella struttura del seno, che può essere benigna o maligna. L'unico modo per scoprirlo consiste nell'effettuare una biopsia.



Che cos'è la biopsia?

Che cos'è la biopsia

La biopsia consiste nel prelievo di un campione di tessuto dalla ghiandola mammaria con un ago apposito. Questa operazione viene generalmente svolta in anestesia locale e, anche se può sembrare fastidiosa, è indolore. Una biopsia può essere effettuata con il supporto di informazioni ottenute mediante ecografia o stereotassia. La biopsia fornisce una diagnosi veloce e affidabile e in alcuni casi evita la degenza in ospedale, che in precedenza era necessaria per ottenere un campione.


Che cos'è la stereotassia

Che cos'è la stereotassia?

Si tratta di un processo per la precisa localizzazione tridimensionale (coordinate X, Y e Z) di una lesione benigna o maligna per poter ottenere un campione. Esistono vari tipi di biopsia.

  • Aspirazione con ago sottile
  • Microbiopsia
  • Macrobiopsia
  • Biopsia percutanea VAB (Vacuum Assisted Biopsy)

Attualmente quest'ultima tecnica viene spesso usata dai radiologi. Dopo avere determinato le coordinate stereotassiche, il radiologo fissa al mammografo un dispositivo chiamato "pistola per biopsia". La pistola è dotata di un ago che, grazie a un effetto di aspirazione, rimuove sezioni cilindriche del tessuto chiamate “campioni” dal punto esatto in cui è stata rilevata l'anomalia.

I tessuti vengono analizzati in laboratorio da un citopatologo. Se il risultato è positivo, il medico fisserà un appuntamento con un chirurgo per un intervento chirurgico.



Localizzazione pre-chirurgica

Localizzazione pre-chirurgica

  1. L'operatore acquisisce una serie di immagini radiografiche del seno per consentire di localizzare più facilmente l'eventuale anomalia durante l'intervento chirurgico.
  2. L'operatore inserisce un ago dotato di filo metallico a uncino nell'area localizzata.
  3. Viene effettuata un'ulteriore radiografia per controllare la posizione dell'uncino.
  4. L'operatore estrae l'ago lasciando in posizione il filo metallico con l'estremità a uncino, che viene coperto con un cerotto. L'uncino rimane in posizione fino all'intervento chirurgico.