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Caso clinico con sistema di diagnostica LightSpeed VCT XT®
Follow-up di bypass e stent con la nuova tecnologia per TAC coronarica a basso dosaggio JL. Sablayrolles, J. Feignoux, JM. Treutenaere, MD, Centre Cardiologique du Nord, Saint-Denis, France
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Storia del paziente
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Un uomo obeso di 66 anni (1,80 m, 95 kg, BMI = 29,3), sottoposto ad intervento chirurgico per bypass e angioplastica con stent nel 1990:
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Graft Un innesto LIMA-LAD
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Graft Un innesto safeno-RCA
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Uno stent sul ramo intermedio prossimale
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Nel 1998 il paziente è stato sottoposto ad un altro intervento di angioplastica con stent nel segmento II della posizione di nnesto safeno-RCA. Nel dicembre 2004, il paziente è stato sottoposto ad esame con TC cardiaca. L’esame è stato eseguito con il LightSpeed VCT ed ha rivelato una stenosi del segmento I dell’innesto safeno, rivascolarizzato con altro stent nell’aprile 2006 a causa di angina ricorrente. Nel settembre 2006, nell’ambito del follow-up di routine, è stato eseguito una nuova TAC coronarica per valutare la pervietà degli innesti del bypass e degli stent (Figura 1).
Questo nuovo esame è stato eseguito con il LightSpeed VCT XT e con la funzione SnapShot Pulse™.
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Tecnica
Parametri di scansione:
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Rilevatore a 64 canali
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Spessore canali: 0.625 mm
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Tempo di rotazione: 0,35 secondi
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700 mA, 120 kVp
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Copertura: 279 mm
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Frequenza cardiaca: 60 bpm
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Tempo totale di esposizione ai raggi X: 3.8 secondi
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Protocollo di iniezione:
Iniezione in 3 fasi mediante iniettore a doppia siringa
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80 ml di mezzo di contrasto iodato a 4,5 cc/sec
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30 ml di mezzo di contrasto a 2 cc/sec + 30 ml di soluzione isotonica a 2 cc/sec
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20 ml di soluzione fisiologica a 2,5 cc/sec Concentrazione di iodio: 350 mg/ml
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Dose
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DLP: 600 mGy.cm
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Dose: 10.2 mSv*
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I parametri di scansione sono stati ottimizzati in funzione della morfologia, dell’età del paziente e dell’indicazione dell’esame. L’esame è stato eseguito con il sistema di diagnostica LightSpeed VCT XT® e ricorrendo alla funzione Snapshot Pulse™. La dose di radiazione somministrata durante l’esame è stata di soli 10,2 mSv* e il tempo di esposizione totale ai raggi X è stato di 3,8 secondi.
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In base a EUR-16262 EN usando un fattore toracico di 0,017* DLP
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Risultato
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L’esame TC mostra lo stato normale delle cavità di destra, dell’atrio sinistro, delle valvole aortica e mitrale. L’esame del miocardio mostra una necrosi antero-setto-apicale e una infero-basale, caratterizzate da ipodensità subendocardica, confermate da esame al tallio sotto stress, senza alcun segno di ischemia miocardica
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Innesto LIMA-LAD
L’esame TC non mostra alterazioni nell’innesto LIMA-LAD dal dicembre 2004. L’innesto è ancora pervio, con un’anastomosi distale normale e un eccellente potenziamento del lume (Figure 2 e 3).
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Innesto safeno-RCA
L’esame dell’innesto safeno-RCA (Ao-RCA) presenta una restenosi all’interno dello stent, con iperplasia intimale nella parte centrale dello stent nel segmento I (Figure 4 e 5).
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Come nel dicembre 2004, l’intero innesto risulta infiltrato, con un lume irregolare e un discreto trombo parietale prima del secondo stent (Figura 6). Il secondo stent, impiantato nel 1998, è ancora pervio e non mostra segni di restenosi o di occlusione. Inoltre, il segmento prossimale della PDA presenta una stenosi moderata (<40%), senza ulteriori evoluzioni dal dicembre 2004. (Figure6).
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L’esame delle arterie coronarie native mostra, analogamente al dicembre 2004, l’occlusione della RCA a partire dal segmento I (Figura 7).
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A sinistra, il tronco principale sinistro risulta infiltrato, ma di dimensioni normali. L’occlusione della LAD prossimale si presenta uguale al dicembre 2004 (Figura 8)
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È visualizzato un ramo intermedio grande che si divide in altri due rami. Lo stent sul segmento prossimale è pervio, senza alcun segno di restenosi od occlusione (Figura 9).
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Infine, l’arteria circonflessa sinistra (LCx) e i rami marginali sinistri (LMB) sono ancora normali (Figure 10 e 11).
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Conclusione
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L’esame TC di questo paziente dimostra la pervietà dell’innesto LIMA-LAD, ma anche la restenosi interna allo stent prossimale Ao-RCA, cinque mesi dopo il suo impianto. La comparazione tra i due esami TC mostra, ad eccezione di questo stent, il rallentamento della progressione nella malattia coronarica di questo paziente. Dimostra anche una qualità dell’immagine equivalente in questi due esami, eseguiti con due diverse modalità di acquisizione. Inoltre, il LightSpeed VCT XT presenta una qualità dell’immagine simile al sistema LightSpeed VCT.
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Il secondo esame è stato eseguito con il sistema diagnostico LightSpeed VCT XT® e la funzione Snapshot Pulse™, allo scopo di ridurre la dose di radiazione sul paziente, mentre il primo esame era stato eseguito con il LightSpeed VCT in modalità elicoidale, gating retrospettivo e modulazione ECG. Con questa nuova tecnologia di scansione, la diagnosi si è avvalsa di una qualità d’immagine eccellente con una dose di soli 10,2 mSv*. Il tempo totale di esposizione ai raggi X è stato di soli 3,8 secondi, con una copertura di 279 mm. L’esclusivo sistema diagnostico LightSpeed VCT XT® di GE e la funzione Snapshot Pulse™ hanno le potenzialità per ridefinire completamente il ruolo della TC per il follow-up di bypass e stent, consentendo lo studio del bypass e delle arterie coronarie native con un ridotto periodo di esposizione ai raggi X.
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