Tomografia computerizzata

CTA coronarica mediante SnapShot Pulse su un paziente con anamnesi di malattia di Kawasaki

James Earls, M.D. Fairfax Radiological Consultants, PC. Fairfax, Virginia

Anamnesi

A questo paziente di 19 anni era stata originariamente diagnosticata la malattia di Kawasaki all'età di 7 anni. Era stato seguito consecutivamente con esami elettrocardiografici e di perfusione miocardica con tallio, a causa di aneurismi bilaterali dell'arteria coronaria noti. Da un punto di vista clinico il decorso appariva positivo, ed era stato quindi inviato per TAC coronarica allo scopo di valutare le dimensioni di questi aneurismi e possibili stenosi coronariche. Il suo ultimo angiogramma coronarico era stato effettuato 11 anni prima, all'età di 8 anni.

La malattia di Kawasaki coinvolge le membrane mucose, i linfonodi, le pareti dei vasi sanguigni e il cuore. Si tratta di una vasculopatia infiammatoria e può essere di origine autoimmune. Questa vasculopatia appare particolarmente dannosa quando agisce sulle arterie coronarie, causando una dilatazione anomala o una formazione di aneurismi in questi vasi. In rari casi, il danno alle arterie correlato con la sindrome di Kawasaki può interferire in maniera significativa sull'irrorazione sanguigna, anche fino al punto da causare insufficienza cardiaca, ischemia e decesso improvviso.


Dati fisiologici del paziente

  • FC media: 63 bpm
  • Altezza: 167 cm
  • Peso: 86 kg
  • BMI: 27


Protocollo di acquisizione

  • Scanner: LightSpeed® VCT XT
  • Tipo di scansione: SnapShot™ Pulse cardiaco
  • Velocità rotazione: 0,35 secondi
  • Configurazione rilevatori: 64 x 0,625 mm
  • Spessore sezioni: 0,625 mm
  • kVp: 120
  • mA: 525
  • Tempo totale di esposizione ai raggi X: 1,1 secondi
  • Durata scansione totale: 5 secondi
  • Dose di radiazioni totale: 2,35 mSv*


Parametri di iniezione mezzo di contrasto

  • Contrasto – 80 ml a 5,5 cc/secondo (durata 15 secondi) attesa della fase di 0 secondi
  • Soluzione salina – 50 ml a 5,5 cc/secondo (durata 9 secondi)


Diagnosi

Figura 2

Rilevazioni cliniche

Le immagini dell'esame di TAC coronarica hanno aiutato il radiologo a determinare ciò che segue:

è presente un aneurisma localizzato, che coinvolge l'arteria coronaria principale di sinistra, distalmente, estendendosi nella LAD. Questo aneurisma ha una lunghezza di 25 mm e un diametro di 11 mm (Figura 1).

È presente una sottile calcificazione circonferenziale. L'origine della coronaria principale di sinistra dall'aorta è lievemente prominente, con una misura di 7 mm.

È presente un lieve restringimento all'origine della LAD dallo stesso aneurisma, con un diametro di 2,4 mm. Distalmente a questo, il vaso diventa leggermente prominente, con un diametro fino a 6 mm prima di restringersi.

Anche la circonflessa sinistra si origina dal sacco dell'aneurisma, con restringimento relativo da lieve a moderato all'origine. Inoltre uno dei rami marginali prossimali si origina dal sacco dell'aneurisma e nuovamente è identificato un lieve restringimento della sua origine.

È identificato un aneurisma localizzato della RCA, che coinvolge nuovamente la RCA più prossimalmente. L'origine è solo in minima parte prominente a 4 mm, il diametro massimo dell'aneurisma è di 9 mm ed è lungo circa 11 mm (Figura 2).

Distalmente all'aneurisma, la RCA non è significativa, se non per un'anomalia congenita di scissione (Figure 3). Una porzione prosegue nel canale A-V mentre una seconda porzione si ramifica al di fuori, per irrorare la regione intraventricolare.

La PDA si origina dall'arteria coronaria destra. Il vaso è pervio.

In base alle rilevazioni, il paziente presenta più aneurismi localizzati in: principale sinistra, LAD e RCA prossimale. Inoltre è evidente un restringimento dell'origine della LAD dall'aneurisma, oltre alle arterie coronarie prima diagonale, marginale e circonflessa sinistra.


Discussione

Ciò che colpisce è che il LightSpeed VCT XT e in grado di evidenziare questi aneurismi e di misurarli con dettagliata accuratezza. Le immagini sono essenziali per aiutare a determinare accuratamente lo stato corrente della patologia cardiaca nota del paziente e saranno utili per seguirne la progressione in futuro. Poiché egli rimane asintomatico e non è stata rilevata nessuna patologia ostruttiva in questa fase, non è stato richiesto nessun intervento.
br> La possibilità di acquisire in maniera accurata un angiogramma coronarico, in questo caso con approssimativamente 2,3 mSv* di dose effettiva, apre la strada a nuove possibilità per un'ulteriore valutazione. In precedenza, questo paziente è stato sottoposto ad esami di perfusione nucleare del miocardio annualmente, ovvero pari a circa 50 mSv di dose effettiva, secondo la tecnica utilizzata.

In futuro, grazie all'avvento di SnapShot Pulse su LightSpeed VCT XT, il cardiologo inviante ritiene di poter eseguire una angio-TC coronarica ogni anno, alternandola annualmente con un esame di perfusione nucleare del miocardio.