Tomografia Computerizzata

Lung VCAR, caso clinico 2

Uomo di 32 anni, sottoposto a scansione TC del torace poiché affetto da dolori alla parte inferiore del petto. L'esame ha rilevato la presenza di una densità liquida; considerata l'estrema bassa prevalenza di tumori broncopolmonari nella popolazione di età inferiore a 35 anni è stato deciso di mantenerla sotto osservazione. Nonostante la stabilità del nodulo nel corso di quattro anni, è stato deciso di procedere all'asportazione, considerata la sua densità liquida (-301 HU) e dimensione (quasi 1 cm).

Le possibili eziologie erano le seguenti: nodulo non tumorale (concentrazioni di pneumoniti interstiziali desquamative o fibrosi polmonare), benigno tumorale (iperplasia adenomatosa atipica, considerata come displasia premaligna, normalmente inferiore a 5 mm) o maligno tumorale (carcinoma broncoalveolare o adenocarcinoma). La diagnosi finale ha rivelato la presenza principale di un adenocarcinoma polmonare.


Questo caso mostra come non solo i cambiamenti nel tempo dell'opacità alveolare diffusa rappresentino soltanto uno dei criteri di giudizio, ma anche che tale criterio ha un valore minore rispetto al caso di un nodulo solido. Per l'opacità alveolare diffusa è necessario considerare tempi medi di raddoppio che arrivano fino a 813 giorni.


Figura 1

La valutazione della densità, e in particolare la ricerca di un componente tissutale e la sua quantificazione, appaiono di fondamentale importanza nel follow-up di questo tipo di nodulo, nel quale ci si imbatte con sempre maggiore frequenza.