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Le possibili eziologie erano le seguenti: nodulo non tumorale (concentrazioni di pneumoniti interstiziali desquamative o fibrosi polmonare), benigno tumorale (iperplasia adenomatosa atipica, considerata come displasia premaligna, normalmente inferiore a 5 mm) o maligno tumorale (carcinoma broncoalveolare o adenocarcinoma). La diagnosi finale ha rivelato la presenza principale di un adenocarcinoma polmonare. |
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Questo caso mostra come non solo i cambiamenti nel tempo dell'opacità alveolare diffusa rappresentino soltanto uno dei criteri di giudizio, ma anche che tale criterio ha un valore minore rispetto al caso di un nodulo solido. Per l'opacità alveolare diffusa è necessario considerare tempi medi di raddoppio che arrivano fino a 813 giorni. |
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La valutazione della densità, e in particolare la ricerca di un componente tissutale e la sua quantificazione, appaiono di fondamentale importanza nel follow-up di questo tipo di nodulo, nel quale ci si imbatte con sempre maggiore frequenza. |
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